plumcake · torte

Welcome to Cicerone’s home: plumcaketiramisù!

Ahhh la casa, la casa… sinonimo di libertà e indipendenza, abitare in un appartamento nuovo e in totale autonomia è un grande traguardo.

E come festeggiare questo momento speciale di un caro amico nel migliore dei modi?

  1. Con un gioco di ruolo con milioni di personaggi e regole fantascientifiche che neanche una tesina di ingegneria
  2. Con una pizza e basta
  3. Solo birre e alcool (ma se poi ti viene fame?)
  4. Con un dolce che fa felici tutti gli invitati nel nuovo nido, dal sapore classico ma così morbido e cioccolatoso da togliere ogni sfizio e creare dipendenza. Vi presento il plumcake tiramisù!

 

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Ingredienti per la base (per una teglia da plumcake medio/grande o 2 piccole):

3 uova
300 g di zucchero
300 g di farina
250 g di burro fuso (io ho usato quello Virgilio, è buonissimo)
latte q.b. (io ne ho usati circa 100 ml)
1 bustina di lievito (16g)
1 pizzico di sale
150g cacao in polvere
1 tazzina di caffè

Ingredienti per il frosting:

250 g di mascarpone
150 g cacao amaro in polvere
1 tazzina di caffè
zucchero a velo q.b.

Preparazione:

In una terrina, sbattete le uova assieme allo zucchero. Aggiungete la farina, poi il burro fuso (raffreddato, non deve essere bollente) e il latte, continuando ad amalgamare gli ingredienti fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.
Aggiungete, infine, il pizzico di sale e il lievito.

Suddividetelo ora in 2 terrine:
– nella 1°, mettete 2/3 del composto
– nella 2°, mettete il restante 1/3 ed aggiungete il cioccolato amaro. Amalgamate bene il tutto.

Pre-riscaldate il forno a 180° e pretaratevi 2 caffè (è più figo dirlo così!).

Fatto? Ora prendete le teglie da plumcake, imburratele e versate vari strati alternati: uno abbondante di impasto semplice, uno più sottile di impasto al cioccolato, 3/4 cucchiai di caffè; se avete fatto strati sottili potete ripeterli, se invece li avete fatti abbondanti come me alternateli una volta sola.
Infornate per 30-40 minuti, controllando la cottura con lo stecchino.

Appena tolti i plumcake dal forno, lasciateli raffreddare e preparate il golosissimo frosting al cioccolato e caffè: semplicissimo e velocissimo, penso in futuro gli dedicherò un post a parte.

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Con le fruste elettriche, sbattete il mascarpone freddo di frigo con il cacao amaro e 1/3 della tazzina di caffè: regolate il caffè quanto basta, avendo cura di ottenere una crema non troppo liquida (fate la prova forchetta: la goccia non deve colare!), in particolare modo se volete creare decorazioni col sac a poche. Se la volete spalmare e basta, probabilmente andrà bene così. 🙂
Se serve, aggiungete zucchero a velo per renderle la glassa più solida; oppure, altro caffè per farla più liquida.

Raggiunta la consistenza migliore per voi, siete pronti: decorate i plumcakes al tiramisù come più vi piace, metteteli in frigo un’oretta per solidificare la glassa e il gioco è fatto: buon appetito e buona serata!

 

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10 thoughts on “Welcome to Cicerone’s home: plumcaketiramisù!

  1. La tua ricetta mi ha ricordato un aneddoto che raccontava spesso mia nonna.
    Lei diceva che da bambina aspettava tutto l’anno che arrivasse il Natale, perché sapeva che per quella festa le sarebbe stato regalato un cioccolatino. Allora quel minuscolo pezzo di cioccolata era un lusso inimmaginabile, che ci si poteva permettere appunto soltanto una volta l’anno. Adesso invece, diceva mia nonna, se ho voglia di un po’ di cioccolata vado al supermercato e me ne compro una stecca larga così e spessa così per un euro e spiccioli.
    Mia nonna ci faceva questo paragone per farci capire che adesso ogni giorno é festa, ogni giorno é Natale, perché ora possiamo permetterci di fare tutti i giorni delle cose che soltanto pochi anni fa erano delle comodità inaccessibili. E quindi finiamo per darle per scontate, non le apprezziamo nella giusta misura e non siamo mai contenti. Sei d’accordo?

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    1. Ciao, non so come un semplice plumcake ti abbia dato questo spunto ma ti ringrazio del commento!
      Sono del parere che per ogni cosa c’è una misura: sicuramente apprezziamo meno le piccole cose, ma non tutti le diamo per scontate. Ogni sensibilità è diversa, l’importante è prendersi a cuore qualche causa per non essere completamente assuefatti all’artificiale e all’industriale. Tu invece che ne pensi?

      Mi piace

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